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Articoli con tag ‘migranti’

Il fenomeno dei migranti

Stasera per la rubrica “Parole per pensare” ti propongo un video interessante ricco di spunti di riflessione.

È un video di Lafinanzasulweb che cerca di dare una visione ampia e obiettiva del fenomeno dei migranti che negli ultimi anni sta interessando l’Italia. Un numero crescente di migranti viene salvato in mare e sbarcato dalle navi dell’Ong che se ne occupano a tempo pieno e dalle navi della marina militare e della guardia costiera.

Scavando tra le notizie dei media allineati sulle posizioni di governo e Ue e sostanzialmente pro-migranti, si scopre che sono solo in minima parte questi migranti sono rifugiati che provengono da paesi in guerra, mentre la maggior parte sono migranti economici provenienti da paesi stabili e prosperi del nord e centrafrica o dell’asia. Non sono poveri e affamati, ma giovani adulti di famiglie borghesi o abbienti in cerca di prospettive economiche.

Il video però offre un’interpretazione più ampia del fenomeno e una valutazione più attenta e interessante degli effetti che sta avendo sulla società e sull’economia italiana.

La politica e l’establishment italiano per mantenere la competitività del paese sul mercato globale invece di puntare su istruzione, nuove tecnologie e mercato interno, sembra abbia deciso per la distruzione della domanda interna, l’abbassamento di salari e tutele, l’allungamento dell’età lavorativa e, soprattutto, l’immissione nel mercato di una enorme quantità di mano d’opera immigrata, a basso costo e ricattabile, con rischi concreti di danneggiare l’identità nazionale, la pace sociale e la democrazia.

Lafinanzasulweb rappresenta lo strumento multimediale della rivista “La Finanza”, un vero e proprio canale televisivo online che si differenzia per contenuti e target. La Finanza è una pubblicazione bimestrale di finanza, economia e geopolitica fondata nel 2010 da Giorgio Vitangeli, l’attuale direttore, continuazione di “la Finanza Italiana”, altra rivista fondata da Vitangeli e da lui diretta per 27 anni e autorevole voce “fuori dal coro” nell’editoria economica e finanziaria. Questo è il sito web de Lafinanzasulweb e questa è la sua pagina su Twitter. Qui trovi la pagina facebook, qui il canale youtube.

Come sempre ti invito ad ascoltare con attenzione e senso critico. Ti invito anche ad approfondire gli argomenti che ti interessano presso altre fonti affidabili. Usa la tua testa e non regalare la tua fiducia.

Buona visione e a presto ;D

I fatti della Storia odierna

Stasera due parole sulle elezioni francesi e sui migranti. Che centrano le elezioni francesi e i migranti con Vite Consapevoli? Vivere vite consapevoli significa essere consapevoli della realtà e quindi comprendere tra l’altro i meccanismi dietro ai grandi eventi che riguardano popoli e nazioni o il mondo intero.

Lo scorso weekend abbiamo assistito al primo turno delle elezioni presidenziali francesi. Fra una settimana si svolgerà il secondo turno che deciderà quale dei due candidati diventerà presidente e fra un mese seguirà l’elezione del parlamento francese.

Le elezioni francesi sono determinanti per il futuro della Francia, dell’Ue e del mondo occidentale. Non scherzo. Se vince la LePen e come promette farà uscire a Francia dall’Ue, allora l’unione europea e l’euro sono finiti e con loro finisce l’esperimento socioeconomico che l’establishment occidentale cerca di realizzare sulla pelle dei cittadini europei, allo scopo di demolire gli stati socialisti e creare gli Use, gli stati uniti d’europa, macro–organismo sovrastatale intrinsecamente non democratico.

Quanto importante siano le elezioni lo confermano le campagne mediatiche che i media allineati francesi e del continente stanno conducendo senza pause da mesi, lo confermano le pressioni da parte della politica e degli intellettuali allineati, lo conferma anche la sequenza di eventi non casuali che hanno caratterizzato queste elezioni francesi.

Dall’intervento della giustizia francese su Fillon e LePen, dalle pressioni del mondo della finanza, dagli attentati in Francia tutti di stampo interno ultimo quello a due giorni dalle elezioni che ha chiuso in anticipo la campagna elettorale e avvantaggiato Macron su Melenchon. Solo per citarne alcuni.

Il primo turno è finito con la vittoria di Macron, premiato dall’elettorato delle grandi città, dagli effetti dell’attentato sull’elettorato più anziano, ma anche da alcuni degli altri candidati, in primis lo stesso Fillon, che hanno partecipato più per sottrarre voti alla LePen che per vincere.

Ma il secondo turno non sarà come il primo, la finzione delle divisioni ideologiche destra–sinistra, cadrà del tutto per lasciare il campo alla divisione tra chi è abbiente e chi si sta impoverendo, tra chi paga le politiche europee e chi ne sta godendo. E anche tra chi non accetta o non si può permettere le politiche di immigrazione e chi invece le vuole.

Perché l’immigrazione è un altro tassello del piano per l’Europa. Dalla fine del 2013 i vertici politici europei hanno dato il via libera ai flussi migratori adducendo scuse come l’invecchiamento della popolazione, o la scarsa natalità, o la mancanza di manodopera, o altro ancora. Scuse, anzi più che altro menzogne.

Hanno dato il via libera alle organizzazioni criminali e private che guadagnano miliardi sui flussi migratori, che dall’Africa trasportano giovani in cerca di fortuna in un’Europa in crisi. Il business si è sviluppato in modo tale da far sbarcare in Italia più di mezzo milione di migranti in 3 anni, prevalentemente giovani uomini poco scolarizzati, di origine africana, di classi sociali medio–basse, con l’obiettivo di arricchirsi. Solo il 3% sono rifugiati in fuga da guerre o peggio.

Ma se è facile comprendere lo scopo delle organizzazioni che guadagnano riccamente in africa, pagate dai migranti, e in Italia, pagate dalle istituzioni per mantenere i migranti, qual è lo scopo dei vertici europei? Qual è lo scopo di coloro che pagano riccamente le Ong che traghettano i migranti dalle coste della Libia ai porti italiani dichiarando di averli salvati in mare?

Se si guardano gli effetti crescenti della presenta dei milioni di migranti in Europa, gli scopi sono molteplici: avere a disposizione eserciti di lavoratori di riserva, disposti a lavorare per pochi soldi, con cui schiacciare ancora di più i salari di italiani ed europei; migranti che difficilmente trovano lavoro nei paesi in crisi come l’Italia in recessione, o nei paese ricchi come la Germania senza lingua e competenze utili; migranti che quindi devono essere mantenuti, pesando sui conti statali; migranti che in tale numero hanno difficoltà a integrarsi e che creando tensioni e destabilizzazione sociale.

La storia insegna, le migrazioni riguardano popoli che cercano di conquistare e colonizzare o bisognosi alla ricerca di un futuro, di lavoro e risorse, che un paese fiorente può usare e integrare tra i suoi cittadini. Questi migranti trasportati attraverso l’africa per migliaia di chilometri sembrano più strumenti di manipolazione sociale e politica.

Questi sono alcuni fatti di quest’epoca che ognuno di noi dovrebbe conoscere e comprendere, perché sconvolgeranno la nostra vita, il nostro futuro. Stiamo assistendo alla realizzazione di progetti iniziati il secolo scorso che riguardano il nostro mondo, le nostre vite, che lo vogliamo o meno.

Stiamo a vedere se Macron vincerà. Io ne dubito, ma dipende dai francesi.

E stiamo a vedere quanto l’Italia potrà sopportare il gioco che la sta impoverendo e soffocando. Credo che ancora una volta dovremo essere salvati da altri. A quale prezzo?

Ti invito a guardare il documentario qui sopra. Offre una visione più ampia dell’Ue, del suo progetto e di dove ci sta portando.

A presto ;D

I migranti e il capitale

Stasera ti propongo un video breve, ma ricco di spunti su cui riflettere.

E’ un pezzo dell’intervento di Diego Fusaro alla trasmissione Matrix, incentrato sulla domanda: cos’è l’immigrazione di massa a cui stiamo assistendo?

Fusaro sintetizza in due minuti le ragioni di questi flussi di persone, profughi di guerra e profughi economici, spinti dal bisogno e da un altro tipo di conflitto, sociale oltre che economico.

L’immigrato costa meno e schiaccia gli stipendi dei lavoratori dei paesi in cui emigra, alimenta un conflitto tra poveri e servi distogliendo dal vero conflitto in corso, e alimenta altri flussi migratori controllati dal capitale.

Diego Fusaro insegna Storia della filosofia presso l’università di Milano, dirige la collana filosofica “I Cento Talleri” dell’editrice Il Prat, è il curatore del progetto internet “La filosofia e i suoi eroi”, è editorialista de “La Stampa” e de “Il Fatto Quotidiano”. Si definisce “allievo indipendente di Hegel e di Marx”. Qui trovi il suo canale Youtube, qui la sua pagina Twitter. Qui trovi il suo sito web e qui cosa riporta Wikipedia. Qui puoi trovare la sua pagina Facebook, qui il suo blog su il FattoQuotidiano.

Come sempre ti invito ad ascoltare con attenzione e senso critico quanto viene detto. E ad approfondire gli argomenti presso fonti affidabili. Non regalare la tua fiducia, usa la tua testa.

Buona visione e a presto ;D

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