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Articoli con tag ‘felicità’

La felicità e l’uomo

L’uomo può essere felice?

Sì, l’uomo può essere felice, ma per esserlo ha bisogno di:

  1. essere libero 
  2. conoscere sé stesso

Questo è intuitivo, non credi? Uno schiavo difficilmente può essere felice e un uomo che non sa cosa lo rende felice non può scegliere e agire per raggiungere la felicità.

Naturalmente queste sono semplificazioni, in due espressioni c’è tutto quello che riguarda la natura dell’uomo: i suoi bisogni, fisici ed emotivi, come vediamo la realtà, la struttura della nostra mente, i modi con cui possiamo essere influenzati, i desideri. E il resto.

Tutto quello che dovremmo conoscere fin da bambini, che dovrebbero spiegarci i nostri genitori e insegnarci a scuola, ma che nessuno in realtà ci svela. Alla fine dobbiamo impararlo da soli, sbagliando, lottando contro la cultura e la visione del mondo distorta che i nostri genitori ci trasmettono, inconsapevoli delle loro lacune e delle conseguenze che avranno sulla nostra vita.

I nostri istinti ci spingono alla felicità e alla gioia e rifuggono il dolore, ma per la maggior parte di noi buona parte della vita è vissuta nel dolore, più che fisico, emotivo e mentale. Un dolore che ha origine nel vissuto della nostra infanzia, nell’ignoranza di noi stessi e delle nostre emozioni, nel vivere in una società distorta per rispondere agli scopi di minoranze egoiste e ceche quanto noi.

La maggior parte della sofferenza per noi occidentali oggi è evitabile, sia essa subita/causata da autorità superiori, o subita da relazioni con altri esseri umani o gruppi. Non è sofferenza dovuta al caso o alla natura, ma è sofferenza causata da altri o da noi stessi.

Quindi non solo non ci viene spiegato come raggiungere la felicità, ma veniamo educati da genitori e maestri condizionati e distorti per conformarci a strutture sociali che esistono e vivono nutrendosi del nostro tempo e delle nostre energie.

Noi dobbiamo adattarci alla società in cui nasciamo, a imitazione dei molti che ne fanno parte, per l’influenza dei media allineati che modellano la nostra visione della realtà, per le pressioni e il controllo delle minoranze che manovrano e manipolano le grandi strutture sociali attraverso status quo, informazione manipolata e influenze sulla maggioranza degli elementi della società.

Viviamo con una visione distorta della realtà, scegliendo ciò che altri hanno già deciso, troppo distratti da falsi problemi e paure, presi da mille traumi irrisolti, desideri indotti e sentimenti che non comprendiamo fino in fondo.

Nonostante questo, noi uomini non smettiamo di cercare la felicità, perché la felicità non è un diritto, ma un bisogno naturale dell’essere umano.

Il PIL e la felicità dell’uomo

Buonasera a te. Stasera vorrei proporti un video fatto per far pensare all’uomo e alla felicità.

Ci sono discorsi indimenticabili, talvolta sono parole di poeti, o scrittori, religiosi, o pensatori, o solo di gente con una vita alle spalle, talvolta sono discorsi di politici. Questo è il discorso che Robert Kennedy tenne più di quarant’anni fa sulla ricchezza reale delle nazioni. Parole che mettono in discussione il modo con cui ancora oggi valutiamo il benessere delle nazioni e delle persone, il PIL, il prodotto interno lordo. Come se il valore totale dei beni e dei servizi prodotti in un paese e destinali al consumo, alle esportazioni e agli investimenti, come se ammassare beni materiali potesse davvero misurare il benessere dell’uomo, un essere vivente emotivo il cui scopo conscio o inconscio è essere felice.

Robert Kennedy fu un famoso politico statunitense, fratello di John Kennedy e di Ted kennedy, fu ministro della giustizia durante la presidenza del fratello John, si candidò alle presidenziale del 1968 e mori per un attentato con molte ombre.

Come sempre ti invito ad ascoltare con senso critico quanto viene detto e ad approfondire presso altre fonti affidabili.

Buona visione e a presto ;D

La felicità dei popoli

Questa sera ti propongo un video interessante. E’ una conferenza di TED del 2010 che contesta il modo con cui viene misurato il progresso delle nazioni. Perché pensiamo che l’aumento di produttività sia un indice del successo delle politiche e del progresso delle nazioni moderne? Se consideriamo il punto di vista umano, il successo di una nazione dovrebbe essere misurato sulla felicità del suo popolo.

La felicità delle persone che compongono una nazione dipende dalla qualità della vita e questa non dipende dalla quantità di beni prodotti o accumulati, come molti pensano, ma dai rapporti sociali, dal modo con cui ci rapportiamo con il mondo in cui viviamo, dalle emozioni che proviamo e riempiono la nostra giornata. Non è con la paura o l’avidità che si migliora il modo con cui le persone vivono il presente e vedono il futuro.

Il relatore è Nic Marks, statistico inglese ed ambientalista, fondatore del Centre for Well-Being, uno think-tank che studia e promuove l’equilibrio tra sviluppo dostenibile e qualità della vita umana. Ha proposto l’Happy Planet Index, un indice globale del benessere umano e del suo impatto sul pianeta, dimostrando come le grandi potenze occidentali sono nazioni poco felici e con un enorme impatto sull’ambiente del pianeta Terra.

Qui puoi trovare il suo sito, qui la pagina di TED del video originale. Qui la sua pagina come conferenziere, qui la sua biografia.

Come sempre ti invito ad ascoltare con senso critico quanto viene esposto e ad approfondire informazioni e argomenti presso fonti affidabili. Non regalare la tua fiducia, pensa con la tua testa.

Buona visione e a presto ;D

Qui trovi gli altri video della rubrica

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