Fukushima brucia e inquina il mondo

Fukushima brucia e inquina il mondo

16 maggio 2018 0 Di Pier

Ricordi l’incidente nucleare di Fukushima?

L’11 marzo del 2011 un terremoto di intensità straordinaria generò un maremoto che colpì la costa giapponese, devastandola e provocando più di 15 mila morti. L’onda alta sei metri colpì anche la centrale Daiichi di Fukushima, disattivò il sistema di raffreddamento dei reattori nucleari e provocò in questo modo il peggior disastro nucleare mai avvenuto prima nella storia dell’uomo. A causa del surriscaldamento, si fusero i noccioli di tre dei sei reattori della centrale e nessuno dei tentativi di prevenire o controllare la fusione ebbe successo.

A tuttora, nonostante l’annuncio di messa in sicurezza del governo giapponese, la realtà è che i noccioli sono ancora in fusione e hanno rilasciato particelle radioattive che hanno inquinato l’aria, l’oceano, il terreno e le falde acquifere. Il territorio per venti chilometri attorno alla centrale è stato dichiarato inadatto alla vita. A sessanta chilometri si rilevano livelli inquinamento radioattivo quattro volte superiore ai limiti e sta ancora fuoriuscendo materiale radioattivo dal sito.

Sia Greenpeace che autorità scientifiche hanno denunciato gli errori, le omissioni, le menzogne e le violazioni compiute da parte della Tepco, la società che ancora gestisce il disastro, e della politica giapponese. Gli studi sugli effetti dell’inquinamento radioattivo prevedono almeno mezzo milione di morti nei prossimi 50 anni, ma sono basati sulle conseguenze di Chernobyl, ben poca cosa di fronte a Fukushima. Per molti mesi Fukushima ha inquinato il pacifico con l’acqua di raffreddamento della centrale, con conseguenze che non è difficile prevedere.

La realtà è che gli esperti non hanno idea del vero stato dei reattori. Nessuno sa come stabilizzare i reattori, la radioattività e il calore sono tali che anche i robot più sofisticati non riescono ad avvicinarsi. I nuclei sono sprofondati nel terreno e rilasceranno inquinamento nucleare per millenni, con il rischio di esplosioni e di diffusione di sostanze radioattive nell’atmosfera.

Com’è la situazione oggi?

Le radiazioni disperse nell’ambiente dai tre nuclei in fusione del reattore di Fukushima hanno superato quelle della catastrofe di Chernobyl del 1986. Si stima che solo le emissioni atmosferiche totali di Fukushima siano almeno 5 volte quelle di Chernobyl. L’Istituto di ricerca sull’Energia Atomica della Corea (KAER) ha riferito che i tre crolli del reattore di Fukushima-Daiichi potrebbero aver rilasciato da due a quattro volte il cesio-137 emesso nella catastrofe di Chernobyl.

Il professor Komei Hosokawa, che ha scritto la sezione Fukushima del rapporto sullo Stato dell’Industria Nucleare Mondiale del 2013, ha dichiarato a Channel 4 News di Londra: “Quasi ogni giorno accadono cose nuove, e non c’è segno che si riuscirà a controllare la situazione nei prossimi mesi o anni”.

La contaminazione di suolo, vegetazione ed acqua in Giappone è così ampia che l’evacuazione delle popolazioni a rischio farebbe crollare l’economia giapponese. Per questo motivo, lo standard del governo giapponese per la decontaminazione del suolo è meno rigoroso rispetto a quello usato in Ucraina. Qui puoi trovare un articolo per il settimo anno dal disastro che spiega cosa sta succedendo in Giappone.

Il disastro è ancora in corso e l’inquinamento radioattivo che viene rilasciato non si fermerà ai confini del Giappone. Si è già diffuso sull’intero globo attraverso l’atmosfera e attraverso gli oceani. La diffusione di sostanza radioattive e cancerogene avranno effetti sull’ecosistema e sulla vita umana. Prima saranno limitati, poco riconoscibili, ma con il passare dei decenni diventeranno sempre più gravi.

E la maggior parte dei cittadini del mondo non ne è consapevole.