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I 9 sensi e il flusso

Mario - Attribution-ShareAlike

Nei post “I 7 sensi” (1 e 2) abbiamo visto come noi esseri umani percepiamo e interagiamo con la realtà attraverso i nostri sensi, attraverso di essi riceviamo il continuo flusso di informazioni che il nostro cervello traduce in visione, suoni, sapori, eccetera con cui delineiamo il mondo intorno a noi.

Oggi voglio riproporti i temi di quei post aggiornati nel quaderno “I 9 Sensi e il Flusso”. Lo puoi scaricare gratuitamente insieme agli altri quaderni registrandoti attraverso il link nella barra qui a fianco o nella pagina dei “Quaderni di ViteConsapevoli”. Riceverai direttamente nella tua posta elettronica i link per scaricarli, saranno sempre a tua disposizione, anche gli aggiornamenti futuri, e quando verranno pubblicati altri quaderni li riceverai altrettanto comodamente.

Questo è un estratto:

I 9 sensi e il flusso

La realtà intorno a noi è fatta di cose, il mondo è come vediamo la realtà attraverso i nostri sensi. I sensi ci mostrano aspetti della realtà, portano al cervello flussi di informazioni: dalla visione della pioggia fuori dalla finestra alla lettura di un libro, dal profumo del cibo alla lettura del linguaggio corporeo dei propri simili, dal trillo del cellulare alle carezze della persona amata.

Informazione è qualunque stimolo che attraverso i nostri sensi raggiunge il cervello. Informazione è qualunque notizia o testimonianza che riceviamo attraverso la comunicazione, in qualunque forma si svolga, informazione sono i dati in un archivio, ciò che capiamo e percepiamo del mondo intorno a noi, gli eventi e le tracce che lasciano, le intuizioni e le scoperte compiute da ognuno di noi. E molto altro ancora.

I sensi sono nove. Sì, proprio nove, dico sul serio. Sono sensi tutti gli organi che ci permettono di interagire con la realtà, quindi:

  1. la vista
  2. l’udito
  3. il tatto
  4. l’olfatto
  5. il gusto
  6. il senso dell’equilibrio
  7. la propriocezione (senso posturale)
  8. la termopercezione
  9. e la nocicezione (senso del dolore).

La vista

I nostri occhi hanno la capacità di tradurre la luce attorno a noi in immagini. La luce è un flusso di onde elettromagnetiche la cui lunghezza d’onda determina il colore delle cose che ci circondano. Ogni oggetto colpito dalla luce, ne assorbe una parte, il restante viene riflesso e quando raggiunge i nostri occhi, l’onda luminosa stimola la retina (più di cento milioni di recettori), l’organo deputato a tradurre lo stimolo in impulsi elettrici, il linguaggio del cervello. Attraverso il nervo ottico gli impulsi raggiungono il cervello dove vengono elaborati in immagini.

Così sembra facile, vero? In effetti non lo è.

L’occhio è lo strumento che raccoglie lo stimolo luminoso, ma la mente è quello che lo traduce nella visione e in molto altro. Gli occhi sono straordinari, ma hanno molti limiti di cui normalmente non ci rendiamo conto. Se ti dicessi che l’immagine che colpisce la retina è rovesciata, sopra-sotto, destra-sinistra? E che è il cervello che la “raddrizza”. Sai che le nostre retine hanno un punto cieco? Sai che una buona parte del nostro campo visivo in realtà non è “a fuoco”?

È il cervello che compensa, ma fa ben altro: mentre tu guardi ti fornisce il senso della profondità, cioè traduce le immagini dei singoli occhi in un’immagine tridimensionale, a cui aggiunge la percezione prospettica, cioè a seconda delle dimensioni di un oggetto o di una persona ne interpreta la distanza, attività che può dar vita a interessanti illusioni visive. Inoltre il cervello riconosce i contorni delle cose e le identifica, riconosce i movimenti e i tratti dei volti, la loro espressività e l’emotività che esprimono. E molto altro.

L’udito

Il suono non è altro che un flusso di onde sonore, cioè di onde di energia generate dalla vibrazione di un corpo che si propagano attraverso l’aria e hanno frequenze percepibili dall’orecchio umano, l’organo preposto a udire. Quando le onde sonore colpiscono il padiglione auricolare, vengono convogliate nell’orecchio interno, amplificate e trasformate in impulsi elettrici dalla coclea. Attraverso il nervo acustico, gli impulsi raggiungono quelle aree del cervello che si occupano di tradurli in informazioni comprensibili. La memoria ci aiuta a identificare il suono.

Anche per l’udito il vero organo sensoriale è il cervello e non l’orecchio. Il nostro cervello riconosce direzione e distanza del suono confrontando gli impulsi provenienti dai due timpani, ne valuta l’intensità e la lunghezza d’onda, è capace di riconoscere echi e distorsioni. In presenza di parole il cervello non si limita a interpretare il messaggio, ma valuta anche il tono, il volume, il timbro con cui vengono dette, la velocità e le pause di chi parla e in presenza di informazioni visive le collega alla postura, all’espressività del viso e così via.

L’olfatto

Percepire odori significa riconoscere le sostanze volatili che entrano nel naso. Nella parte più alta del nostro naso, l’epitelio olfattivo, un tappeto di recettori interagisce chimicamente con le sostanze presenti nell’aria che inspiriamo anche in quantità molto piccole e traduce l’informazione chimica in impulsi elettrici destinati al cervello.

Questi raggiungono aree speciali del cervello capaci di interpretarli, hanno accesso privilegiato alla memoria e sono capaci di attivare ricordi remoti e le emozioni legati a essi. Questo perché il sistema olfattivo è collegato in modo diretto con l’ippocampo, che gestisce la memoria, con l’amigdala e il sistema limbico, che invece governano le emozioni.

Il Gusto

Quando mangiamo o beviamo un fiume di sostanze vengono a contatto con le papille gustative presenti sulla lingua e in altre parti della bocca. Questi piccoli organi contengono cellule specializzate capaci di riconoscere i composti chimici, sali, zuccheri, acidi e molto altro e quindi di riconoscere i gusti a loro associati: salato, dolce, aspro, amaro e umami. Le papille trasformano le reazioni chimiche di interazione in impulsi trasmessi attraverso i nervi della lingua fino al cervello.

Lo scopo principale del gusto è riconoscere i cibi commestibili, non dimentichiamo che il modo più veloce per avere problemi di salute è quello di ingerire sostanze tossiche o nocive. Se l’olfatto non ci avverte, il gusto è l’ultima difesa.

Il Tatto

Dopo vista il tatto è il principale strumento di percezione del mondo attorno a noi e non a caso risiede nella pelle. In ogni sua parte, la pelle è dotata di cellule sensibili alla pressione che traducono il contatto in impulsi elettrici trasmessi al cervello attraverso i nervi. Così sembra semplice, ma non lo è affatto.

Il tatto significa contatto, significa esperienza diretta, corpo a corpo, intimità. Chiudi gli occhi e immagina di non poter vedere. Come scopri il mondo intorno a te? Toccando gli oggetti, leggendone i contorni, toccando le persone, i volti, usando bastoni come prolungamento per percepire gli ostacoli sul tuo cammino. Ora apri gli occhi e pensa alle persone con cui hai contatti, che tocchi nella tua giornata, nella tua vita. Tua moglie, tuo marito, la tua fidanzata, tua madre, i tuoi figli, le tue amiche, i tuoi amici. Ora pensa a come li tocchi. Non parlo di sesso, intendo quando e come vi toccate. Toccarsi significa instaurare un contatto, un rapporto.

Il flusso

Quindi i sensi che madre natura ci ha fornito sono nove e noi percepiamo la realtà attraverso loro: le informazioni arrivano dal mondo intorno a noi, passano attraverso i sensi e giungono al cervello, capace di elaborarle a velocità sorprendenti.

Ora, ti sei mai chiesto quante informazioni riceviamo ed elaboriamo ogni giorno?

Ogni singolo istante, il mondo ci inonda con un flusso continuo di stimoli sensoriali. Viviamo in un flusso di informazioni che ci avvolge come un vento di parole, immagini, odori, e così via. La nostra mente cosciente percepisce solo una piccola parte del flusso di informazioni, la maggior parte lo ignora, lo delega all’inconscio, perché non ha il tempo per considerare e valutare una a una tutte le informazioni che la raggiungono.

Il nostro cervello è dotato di strumenti di analisi veloci ed efficaci che non si limitano a individuare cosa è importante e ad attirare l’attenzione delle mente conscia su certe informazioni. Il cervello vaglia tutte le informazioni secondo categorie e priorità, e se possibile applica a ognuna delle vere e proprie “scorciatoie”, schemi mentali profondamente definiti nel nostro cervello.

Provo a spiegarmi meglio.

Cammini per strada con un amico, state parlando. La tua mente è “focalizzata” in buona parte sul discorso, sulle parole, sul tono della voce, sul volto, sulla gestualità. D’altra parte non solo camminate, ma evitate gli altri passanti, vi fermate agli incroci e riconoscete lo stato del semaforo, vi soffermate ai passaggi pedonali e scegliete il momento per passare. Lanciate uno sguardo alla scollatura della ragazza che sistema la vetrina o al didietro del ragazzo che sta aprendo il lucchetto della bici, vi orientate fino al ristorante in cui mangerete.

Tutte queste attività “secondarie” sono quasi automatiche perché la nostra mente riceve ed elabora tutto quello che vediamo, ascoltiamo, riceviamo attraverso i sensi. Proprio tutto. Anche se ne siamo a malapena coscienti o del tutto incoscienti.

Il resto lo puoi trovare nel quaderno “I 9 Sensi e il Flusso”. Scaricalo gratuitamente insieme agli altri quaderni registrandoti attraverso il link nella barra qui a fianco o nella pagina dei “Quaderni di ViteConsapevoli”. Riceverai direttamente nella tua posta elettronica i link per scaricarli, saranno sempre a tua disposizione, anche gli aggiornamenti futuri, e quando verranno pubblicati altri quaderni li riceverai altrettanto comodamente.

Buon lettura e a presto ;D

I Quaderni di ViteConsapevoli

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Quando ho ripreso in mano il vecchio blog mi sono chiesto: come posso offrirti contenuti di valore?

Ho buttato giù diverse risposte. Una è “riprendere” i vecchi quaderni tematici che avevo pubblicato gli anni scorsi. Alcuni sono stati molto apprezzati, quindi ho deciso di trasformare i quaderni in miniguide utili a chi non ha mai approfondito gli argomenti trattati da ViteConsapevoli.

Seguendo i suggerimenti di alcuni lettori, ho rieditato i quaderni già pubblicati e revisionato la pagina dedicata. Ora i quaderni sono scaricabili facilmente attraverso una registrazione, come spiegato più sotto. Lo scopo della registrazione è poter rimanere in contatto con te per offrirti comodamente le prossime pubblicazioni.

Ho deciso completare le 3 collane a tema: Informazione, Consapevolezza e Scelte, come progettato a suo tempo, ma rivedendone forma e contenuti, anche più volte. Quindi non sorprenderti se ti proporrò aggiornamenti dei quaderni già pubblicati arricchiti di nuovi contenuti.

Spero troverai interessanti questi miei Quaderni e spero ti siano d’aiuto nelle tue ricerche e nel tuo cammino.

Perché dovresti spendere il tuo tempo per leggerli?

Perché trattano di aspetti della vita e della realtà importanti ma che difficilmente ci insegnano sui banchi di scuola. Prova a leggere il primo dei vecchi quaderni, clicca sull’immagine qui sotto:

A chi appartengono i giornali

I quaderni pubblicati finora sono:

  1. A CHI APPARTENGONO I GIORNALI ITALIANI?

I giornali di proprietà di un privato o di un gruppo di privati non hanno come primo obiettivo quello di informare i propri lettori paganti, ma fare profitto. E quando un giornale viene comprato da un’azienda o da un gruppo la cui attività principale non riguarda l’informazione, il media diventa uno strumento che usa l’informazione per altri scopi, principalmente per influenzare le persone. Se conosciamo chi è l’editore, o chi siede nel consiglio di amministrazione dei giornali o delle aziende a cui appartengono, allora possiamo comprendere anche quali sono i veri interessi dietro al giornale e alla sua linea editoriale.

  1. I 9 SENSI E IL FLUSSO

L’uomo percepisce e definisce la realtà che lo circonda con i sensi che l’evoluzione gli ha fornito. Nello stesso modo acquisisce le informazioni: dalla visione della pioggia fuori dalla finestra alla lettura di un libro, dal profumo del cibo alla lettura del linguaggio corporeo dei propri simili, dal trillo del cellulare alle carezze della persona amata. Informazione è qualunque stimolo che attraverso i nostri sensi raggiunge il cervello. Informazione è qualunque notizia o testimonianza che riceviamo attraverso la comunicazione, in qualunque forma si svolga, informazione sono i dati in un archivio, ciò che capiamo e percepiamo del mondo intorno a noi, gli eventi e le tracce che lasciano, le intuizioni e le scoperte compiute da ognuno di noi. E molto altro ancora.

  1. METTI A FUOCO LA VITA

Ogni istante la realtà ci inonda con un flusso continuo di stimoli sensoriali. Viviamo in un flusso di informazioni che ci avvolge come un vento di parole, immagini, odori e molto altro. La nostra mente cosciente percepisce solo una piccola parte del flusso, la maggior parte lo delega all’inconscio perché non ha le risorse né il tempo per considerare e valutare una a una tutte le informazioni che la raggiungono. L’attenzione è la messa a fuoco della mente su un particolare stimolo sensoriale, la temporanea importanza che la nostra mente dedica a una parte del flusso. Ciò su cui focalizziamo la nostra attenzione influenza i nostri stati d’animo e determina l’esperienza della nostra vita.

  1. CIO’ CHE SPINGE L’UOMO

Cosa ci fa agire? Cosa ci fa scegliere un’alternativa piuttosto che un’altra? Cosa ci attrae e pretende soddisfazione? La nostra vita è un cammino di scelte, facili e difficili, rischiose o insignificanti, certe volte giuste e altre sbagliate, scelte che talvolta ci premiano e altre volte ci fanno soffrire. Tutte queste scelte ci hanno reso quelli che siamo. Noi siamo la somma delle decisioni che abbiamo preso fino ad oggi. Cosa determina le nostre decisioni?

  1. PROBLEMI E SCELTE

I problemi fanno parte della vita e non è possibile eliminarli perché sono in realtà necessità che dobbiamo soddisfare, desideri che cerchiamo di esaudire, ostacoli tra noi e i nostri obiettivi. I problemi richiedono decisioni per essere risolti o superati, viceversa le decisioni sono la chiave per risolvere i problemi che la vita ci mette di fronte. Problemi uguale scelte da compiere. Quali sono le strategie efficaci per prendere le decisioni migliori e risolvere i nostri problemi?

  1. I MITI DEL CAPITALISMO

Oggi possiamo dirlo senza timore di sbagliare o di smentite: il capitalismo è il sistema economico-sociale che ha prevalso. Ha prevalso anche sulla cultura e sulla società umana. Per riuscirci ha usato e manipolato la comunicazione, alterato il linguaggio e la cultura, diffondendo miti e menzogne per giustificare se stesso e le proprie azioni.

  1. SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO

Ciò che introduciamo nel nostro corpo non solo ne assicura la sopravvivenza e la vita, ma diventa parte di noi. Quindi dobbiamo fare attenzione a quello che mettiamo in tavola e soprattutto a quello che mettiamo in bocca. L’eccesso di cibo, specialmente di cibo industriale, e un’alimentazione sbilanciata colpiscono la nostra salute. Dobbiamo smettere di essere consumatori passivi. Dobbiamo essere noi a decidere cosa mangiare.

Che ne pensi? Ti interessano?

Per scaricare questi quaderni e ricevere le prossime pubblicazioni, clicca sul link qui sotto:

Link al form di iscrizione

Verrai diretto alla pagina di iscrizione, dove ti verrà chiesto di inserire la tua mail e di accordare la tua autorizzazione.

Dopo averti inviato i link per scaricare i quaderni, la mail che hai lasciato verrà usata solo per spedirti le prossime pubblicazioni e occasionali informazioni sul blog.

La tua mail è al sicuro. Non è mia intenzione disturbarti o riempirti la posta di spam. Odio lo spam quanto te. In ogni momento potrai disiscriverti cliccando sull’apposito link in fondo alle mail che riceverai.

I prossimi Quaderni in programma saranno dedicati a:

  1. Valutazione delle fonti di informazioni e dei media
  2. Manipolazione dell’informazione
  3. Persuasione
  4. Credenze e Convinzioni

Quando verranno pubblicati, se ti sarai registrato riceverai la comunicazione e il link per scaricarli nella tua casella di posta. E se me lo permetti ogni tanto ti informerò anche sugli aggiornamenti più significativi del sito.

Cosa ne pensi?

Se hai consigli non esitare a lasciare un commento o a scrivermi.

Grazie e a presto ;D

Scelte e stati d’animo

Lacrima

Stasera vorrei approfondire il ruolo degli stati d’animo nelle scelte.

Come abbiamo già visto in altri post, il tuo stato emotivo influenza la tua capacità di prendere decisioni e le decisioni che prendi. Per esempio, se sei spaventato tenderai ad evitare di prendere qualunque decisione, mentre se sei arrabbiato tenderai a fare scelte affrettate che soddisfino il tuo bisogno di sfogare le tue emozioni.

Per questo quando affronti una scelta non solo devi essere consapevole di avere di fronte una decisione, ma devi essere consapevole del tuo stato emotivo. Gioia, invidia, paura, tristezza, rabbia, sorpresa e il resto delle emozioni influenzano le tue capacità e la tua attenzione, modificano la tua prospettiva e le tue intenzioni, ognuna in modo diverso, e in questo modo influenzano la decisione che devi prendere.

In meglio? In peggio?

Di solito ti spingono a scegliere al di sotto delle tue possibilità e capacità. Come ho già accennato, ti spingono a procrastinare, oppure a decidere frettolosamente, oppure a scegliere da un punto di vista limitato, o manipolano il tuo focus, quindi la tua prospettiva.

Tutto questo non ti permette di avere una visione ampia e profonda della scelta che stai affrontando, e limita la tua visione delle conseguenze.

Sto dicendo che dobbiamo scegliere freddamente e seguendo la logica?

No, niente affatto, le emozioni sono preziose e ci rendono umani, ma quando prendiamo una decisione dobbiamo essere consapevoli di cosa proviamo, del livello emotivo, della causa del nostro stato d’animo, degli effetti che possono avere sulla nostra scelta.

Devi conoscere le tue emozioni, da dove nascono, cosa le provoca, perché e come. Questo significa che devi conoscere te stesso il meglio possibile.

Se sei una persona irritabile, dovresti sapere cosa provoca la tua rabbia, cosa ti spinge a fare e come placarla. Se sei invidioso, dovresti sapere che stai desiderando quello che desiderano gli altri e perché. E così via.

Cosa dici? Uno psicologo?

No, non ti serve uno psicologo per capirti meglio.

Noi esseri umani impariamo a esprimere le emozioni fondamentali in tenera età dai nostri genitori e crescendo apprendiamo quelle complesse dalle persone con cui viviamo o che frequentiamo. Non sempre però siamo consapevoli delle esperienze che hanno influenzato la nostra capacità di provare quella specifica emozione, del come e perché la proviamo proprio in quel modo.

La prima cosa che devi fare è prestare attenzione a te stesso, alle tue emozioni. Quando provi qualcosa, direi per la maggior parte del tempo, prova ad ascoltarti, a osservare quello che ti accade dentro, ai pensieri che si scatenano nella tua mente. Osservati e studiati, prendi appunti e impara. Questo è il primo passo.

Via via che diventerai consapevole delle tue emozioni, diventerai anche consapevole della loro influenza sulle tue decisioni.

Così ti renderai conto anche dei trucchi emotivi del marketing e dei venditori, di come veniamo bombardati da stimoli che mirano a provocare in noi la paura, e di come ogni giorni istituzioni e persone cercano di manipolare le nostre emozioni per manipolare le nostre scelte.

Il mondo in cui viviamo non è come ce lo dipingono.

Tu cosa ne pensi?

Se vuoi lasciare la tua opinione o un tuo contributo, non esitare a lasciare un commento.

Grazie per avermi seguito fin qui e a presto ;D

Manipolazione dell’informazione

Stasera voglio proporti un video molto interessante con molti spunti su cui riflettere.

E’ l’intervento di Marcello Foa in occasione della conferenza “Un’europa senza euro” organizzato da a/simmetrie e tenutosi a Roma lo scorso aprile. Foa cerca di spiegare come sia possibile che la maggior parte dei media abbia offerto lo stesso racconto distorto della crisi greca.

Com’è possibile che la maggior parte dei media dia le stesse informazioni nello stesso modo?

La risposta è nel comprendere come funziona il mondo della comunicazione: la psicologia dei giornalisti e del giornalismo, la frenesia e il bisogno di avere notizie, la superficialità con cui si trasmettono, il modo con cui si costruiscono le notizie, la struttura piramidale dell’informazione. Non tutti i media sono uguali, c’è una gerarchia dei media che determina priorità e affidabilità delle notizie. Le agenzie di stampa e le televisioni internazionale vengono riprese dalle grandi tv e giornali e agenzie nazionali, che vengono riprese dalle tv e giornali locali.

Il potere e la politica lo hanno capito e favorito e ne sfruttano i punti di forza e i punti debole per manipolarne l’informazione. Attraverso gli spin doctor, consulenti esperti del mondo dei media, di psicologia e di ingegneria sociale, la grande informazione di massa viene sistematicamente influenzata e distorta, spinta a assecondare la “verità” formale.

L’80-90% delle notizie hanno origine e conferma nelle istituzioni, che hanno la possibilità di orientare a cascata la piramide dell’informazione, i media nazionali e mondiali. Attraverso l’iniezione di “frame” nella mente delle persone, si manipolano i meccanismi automatici con cui le persone giudicano eventi e notizie, influenzandone in questo modo le scelte e i comportamenti. I frame si impiantano facilmente su cose e fatti che le persone non conoscono, facendo leva su emozioni forti e collettive, a valori condivisi, appropriandosi di simboli e ideologie noti senza essere coerenti con essi.

Attraverso queste e altre techiche di manipolazione dei media e dell’informazione, le “istituzioni” e le classi dominanti distorcono e manipolano l’informazione per influenzare e controllare le scelte dei popoli. Di ognuno di noi.

E’ fondamentale che io, te, tutti comprendiamo come funzionano questi meccanismi per poterci difendere, per essere liberi di scegliere.

Marcello Foa è un giornalista di scuola montanelliana e dirige il gruppo editoriale del Corriere Il Ticino, in Svizzera. Insegna Comunicazione e Giornalismo a Lugano e a Cattolica e studia appunto il modo con cui i governi e le istituzioni orientano i media, all’insaputa dei giornalisti e dell’opinione pubblica. Foa è anche scrittore e ha pubblicato alcuni libri, tra cui il saggio “Gli stregoni della notizia” in cui parla appunto delle tecniche usate per condizionare i media.

Qui trovi il blog di Foa sul Giornale, qui la pagina di Wikipedia che lo riguarda. Qui trovi il suo profilo sul sito del gruppo Timedia e qui i libri pubblicati. Qui e qui puoi trovare altri post sull’argomento.

Buona visione e a presto ;D

Qui puoi trovare gli altri video della rubrica

Consapevolezza e capacità di scegliere

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Perché in questo blog parlo di scelte e consapevolezza?

Cosa lega la consapevolezza alla capacità di scegliere di ognuno di noi?

Nel post “Consapevolezza” abbiamo compreso che si è consapevoli quando si conosce e si comprende in piena coscienza un oggetto, un evento, una caratteristica, una persona, un’azione, un sentimento, una conseguenza, eccetera. La consapevolezza è legata al presente, a uno stato mentale transitorio, un momento perfetto in cui la coscienza è elevata e abbiamo il giusto mix di lucidità, presenza, apertura e calma interiore. Raggiungere questo stato mentale non è automatico, ma è una dote innata in tutti noi che si manifesta inconsciamente e in modo incontrollato.

La consapevolezza è generata dall’incontro di conoscenza, comprensione e coscienza, e si manifesta attraverso uno stato mentale che possiamo definire lucido, aperto e presente. Al contrario la consapevolezza è negata e ostacolata da:

  1. un’elevata emotività, come paura e rabbia,

  2. dal pensiero nevrotico e ricorsivo,

  3. dall’ignoranza in generale,

  4. da un carattere chiuso,

  5. dalla scarsa conoscenza della propria interiorità,

  6. da una visione distorta della vita,

  7. da atteggiamenti mentali negativi,

  8. da mancanza di attenzione, di focus,

  9. da regole e convinzioni limitanti

    e altro ancora.

Nel post “Incapaci di scegliere” abbiamo visto come noi esseri umani siamo dotati naturalmente delle capacità necessarie per prendere decisioni, esse sono implicite nella nostra intelligenza, grazie alla quale possiamo andare oltre ai geni e alla cultura, e prendere decisioni secondo valutazioni personali, basate sulle informazioni disponibili, ma anche sulla consapevolezza personale di noi stessi e del mondo in cui viviamo.

Quindi le nostre scelte non dipendono solo dalle informazioni che otteniamo sul problema, dal nostro stato emotivo o dalla nostra esperienza, ma dipendono dalla nostra consapevolezza. Maggiore è la consapevolezza di noi stessi, della realtà e della situazione e migliore sarà la nostra scelta.

Pensaci.

Pensa a te stesso dieci anni fa, vent’anni fa, quand’eri adolescente. Pensa a decisioni che hai preso allora, pensa a come le affrontavi. Il tuo primo lavoro, la tua prima auto, la storia con quel ragazzo, quella ragazza, le prime grandi sfide. Pensa a come le affronteresti ora.

Diversamente, vero?

Non è solo senno di poi, cioè di sapere prima quello che accadrà dopo, quanto piuttosto del modo diverso con cui ti confronti oggi con una scelta, di come vedi più lontano lungo le strade che si aprono dinanzi a te, di come percepisci meglio i contorni ingannevoli delle alternative e delle loro conseguenze, di come intuisci prontamente i tentativi di influenzarti.

E’ qualcosa di più della semplice esperienza, è consapevolezza, una più profonda consapevolezza soprattutto di te stesso, ma anche degli altri e degli intricati schemi della realtà in cui vivi. Ti guardi allo specchio e ti basta un colpo d’occhio per capire cosa ti scorre sotto la pelle. Guardi il mondo e il tuo sguardo è più ampio e allo stesso tempo profondo, tanto da cogliere quasi la trama della tela su cui è dipinto questa meraviglia che chiamiamo vita.

Ogni singolo passo in più verso la consapevolezza ci rende più capaci ed efficaci nelle nostre scelte. Ci permette di affrontare situazioni che un tempo ci terrorizzavano, di affrontare con un sorriso le sfide piccole e grandi che la vita ci offre.

Tu cosa ne pensi?

Come affrontavi le scelte un tempo? E come le affronti oggi?

Se vuoi esprimere il tuo pensiero non esitare a lasciare un commento.

Grazie per avermi seguito fin qui.

A presto ;D

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