Arriva la tempesta

Arriva la tempesta

11 giugno 2018 0 Di Pier

“Io sono giunto alla conclusione che tutto ciò che di economia mi hanno insegnato alla università gli esperti della materia si è rivelato totalmente falso!”

(F.D.Roosvelt a sir Halifax, il 10.08.1941, durante l’Atlantic round)

 

“È un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.”

Henry Ford II

 

Se si osserva un sistema caotico come un gas difficilmente si potranno vedere schemi ripetitivi, anche se si conoscono le leggi che ne regolano il comportamento. Al contrario se si osserva abbastanza a lungo il sistema sociopolitico umano, prima o poi si colgono gli schemi che ne regolano l’attività, le strutture e i trend.

I gruppi di interesse che dirigono il gioco della politica mondiale non sono così tanti e, nonostante controllino i mezzi di informazione del globo, i loro “movimenti” diventano sempre più evidenti. Alla fine le motivazioni che spingono l’establishment che controlla il pianeta sono sempre le stesse, le più grette, le più stupide.

La bolla finanziaria, che hanno montato per controllare l’economia mondiale ed evitare il declino dell’economia capitalista, e l’unione bancaria, creata per smantellare e dominare le democrazie socialiste europee e imporre loro politiche socioeconomiche liberiste, stanno per arrivare a una svolta.

Le cose non sono andate come alcuni si aspettavano, la finanza macrocefala e deforme di oggi non può far girare l’economia a forza di “stimoli” monetari, non quando allo stesso tempo questi mirano all’esproprio delle ricchezze reali della maggioranza dei cittadini. Le banche centrali “privatizzate” non possono inondare la finanza di denaro e allo stesso tempo imporre politiche deflazionistiche all’economia reale e sperare che questa “giri” senza sufficiente denaro.

Inoltre in Europa l’imposizione di politiche liberiste e delle ideologie lgbt e l’invasione di migranti economici dall’africa sono state frettolose e troppo sopra le righe. I vertici dell’esablishment hanno pensato che il controllo quasi totale dei media tradizionali coprisse ogni errore e ogni sbavatura, ma quando la realtà bussa alla porta di casa non può essere nascosta a lungo.

E quindi devono anticipare la prossima crisi e deve essere bella grossa, non basta un urlo e un calcio nel didietro per distrarre i popoli da quello che è evidente agli occhi dei molti. È anche per questo che la geopolitica da più di un anno sta sventolando il feticcio della guerra nucleare e del conflitto mondiale. Per dare tempo alla regia di pianificare la “tempesta” nel modo migliore, in modo che sia efficace e spaventosa, ma salvaguardi chi veramente conta.

Sono sette anni che le banche centrali reggono l’economia del mondo e soprattutto permettono alle grandi banche e alla finanza di fare quello che gli pare, soprattutto conquistare altre fette di mercato, altro potere. Sarà semplice far scattare la scintilla e facilitare la propagazione delle fiamme.

Sarà una crisi come quella di un secolo fa, con fiumi di aziende e tante banche che chiudono e povertà indotta, anzi imposta per omissione. Ma questa volta c’è la rete. Sarà interessante vedere come gestiranno le reazioni delle minoranze in grado di comprendere e di smuovere la maggioranza. Un tempo bastava pagare gli intellettuali di regime, quelli allineati, oggi non è detto sia più sufficiente.

Comunque vada sarà spettacolare.

Perché lo farebbero?

Cito le parole di persone più sagge di me:

“Mi accorgo di come non sia cambiato nulla dal Gran Khan ad oggi. I furbi creano denaro dal nulla (il Khan li faceva con foglie di gelso tessute e con apposto il sigillo), e si comprano il lavoro di miliardi di schiavi.” (Roberto Giuffrè)

“Oggi l’economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose per lo più inutili, affinché altri che lavorano a ritmi spaventosi le possano comprare, perché questo è ciò che dà soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende. Ma non dà felicità alla gente.” (Tiziano Terzani)

E prima che qualcuno me lo chieda, non sono coincidenze, le coincidenze in geopolitica ed economia sono rare come l’araba fenice.

A presto ;D