Ogni scelta modella la tua vita. Diventa consapevole delle tue scelte

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Oggi ti propongo un altro punto di vista fuori dagli schemi: se sapessi la durata della tua vita, se sapessi il giorno della tua morte, cosa faresti della tua vita? Quali sarebbero le tue scelte, come sarebbe la tua vita?

Nell’occidente odierno i bambini vengono allevati nella menzogna di poter vivere per sempre. Questo gli dicono finché non crescono abbastanza per comprendere la morte e non intuiscono che la reticenza che circonda questo argomento è dovuto alla paura che pervade la società occidentale.

Eppure ci educano alla competizione, alla violenza e alla guerra fin da tenera età: giochi e film negli anni dell’adolescenza ci mostrano più morti e omicidi che una vera battaglia, il linguaggio che ci viene insegnato è pervaso di termini di guerra e di sopraffazione. Eppure la religione a cui ci educano, ci insegna che la morte è un passaggio, che oltre c’è il paradiso, perché temerla allora?

Dovremmo conoscere la morte come le nostre tasche, come noi stessi, ma non è così: la scuola, la chiesa e la società non ci insegnano a conoscere la morte come non ci insegnano a conoscere e capire noi stessi.

Ci educano a guardare al futuro, ci insegnano che la vita è studiare, impegnarsi e competere, cercarsi un lavoro, mettere su casa e una famiglia, fare figli, crescerli ed educarli e godersi la pensione. Fino alla fine, inevitabile sì, ma lontana, a una vita di distanza, una vita molto lunga. Invece l’esempio che ci danno è diverso, gli adulti sono terrorizzati dalla morte.

La paura della morte è naturale, dopotutto la morte è la fine della vita, una soglia ignota da cui non si torna, la morte è la madre di ogni paura, condivisa da ogni creatura, causa dell’istinto di sopravvivenza, il più antico programma che ancora oggi alberga nella parte più primitiva di noi stessi.

Ma perché esserne terrorizzati?

Siamo esseri intelligenti e consapevoli, sappiamo che ogni cosa che ha un inizio ha anche una fine, sappiamo che non è detto che la morte venga al termine di una lunga vita, anzi potrebbe essere prima dei quaranta, fra un anno, domani, anche oggi.

Dovremmo programmare la nostra vita anche in relazione a questo, eppure non lo facciamo, viviamo facendo finta che vivremo per sempre, o per secoli, o fino alla vecchiaia. Facciamo finta che la morte sia un incidente o un evento da trattare nella terza o quarta età, quando il declino del nostro corpo e della nostra mente ci mette di fronte al “destino” imminente.

E se invece tu sapessi la durata della tua vita? Se sapessi il giorno della tua morte? Se lo sapessi ora, anzi se l‘avessi al termine dell’adolescenza? Cosa faresti del resto della tua vita? Quali sarebbero le tue scelte?

Se sapessi di poter vivere altri 20 anni come ti comporteresti? E se fossero 10 anni? Uno? Te lo sei mai chiesto?

Il tuo comportamento, le tue scelte di vita sarebbero le stesse?

No, vero?

In cosa cambierebbero?

Faresti quello che la maggior parte degli esseri umani non fa: programmeresti la tua vita in modo realizzare te stesso, da ottenere i tuoi obiettivi, in modo in modo da essere felice.

Pensaci. Le tue scelte sarebbero le stesse se sapessi di poter vivere 100 anni? No, vero? Organizzeresti la tua vita per arrivare alla vecchiaia con le risorse giuste. E se sapessi di poterne vivere ancora 20? Neppure. Probabilmente non pianificheresti la tua vecchiaia, lavoreresti solo quanto ti necessita e spenderesti il tuo tempo per sentirti felice.

E se sapessi di poter vivere solo un altro anno? Beh, allora vivresti come ti pare l’ultimo anni della tua vita, vivresti per te e le persone che ami, vivresti come se non ci fosse un domani, stilleresti ogni momento dal tempo che ti rimane.

Ma noi non possiamo sapere quando moriremo! Inoltre gli incidenti possono capitare a tutti!

Esattamente.

Non possiamo sapere il giorno della nostra morte, ma possiamo prevederlo, no? 80, 90 anni, a scanso di incidenti? Non sarai come mia madre che a 90 anni suonati pensa di investire i suoi 4 soldi per altri 20 anni? E poi gli incidenti ci possono essere sempre, per tutti, no?

Ma, in fondo che differenza c’è tra una vita in cui sai di morire tra 50 anni e una in cui forse morirai tra 50–60 anni?

E’ sempre la tua vita, il dono che hai ricevuto, il tempo che ti è stato concesso, un tempo finito che non ha prezzo. Allora perché lo sprechi? Perché lo regali a chi non lo merita? Perché lo vendi per pochi soldi? Perché non lo gestisci con parsimonia e non lo spendi per le cose che veramente contano per te?

A presto ;D

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