Ogni scelta modella la tua vita. Diventa consapevole delle tue scelte

voto d'inverno

Mancano un paio di settimane alle elezioni europee e molti tra parenti, colleghi e conoscenti non sono intenzionati ad andare a votare.

Perché?

Naturalmente ho chiesto loro i motivi e dietro al disinteresse ho trovato la pesante cortina disinformativa dei media allineati. Da un lato osserviamo una presenza continua dei vertici dei partiti della coalizione di governo e della finta opposizione, cioè tutti eccetto il M5S, in tutte le trasmissioni televisive e su tutti i giornali e riviste. Contemporaneamente osserviamo una feroce campagna denigratoria contro il movimento 5 stelle, unico partito a fare campagna in piazza lungo la penisola. Ma allo stesso tempo si fa di tutto per distrarre i cittadini, attirare l’attenzione su altro, su tutto eccetto il nocciolo della questione.

Qual è il nocciolo?

Che dobbiamo votare per i nostri rappresentanti in Europa e non si parla di programmi politici. O meglio non ne parlano i vecchi partiti.

Secondo te perché non ne parlano?

Perché sono gli stessi partiti che hanno sostenuto insieme tutti i governi europeisti non eletti voluti da Napolitano, che hanno sostenuto Monti e le sue riforme per la distruzione del tessuto economico italiano, Letta con i suoi tagli, le svendite e il pronto correre a ogni richiamo dell’Europa, e ora Renzi con le chiacchiere vuote e le promesse da marinaio. Sono sempre loro.

Se consideri la situazione economica dell’Italia, massacrata dalle politiche di austerità e di tagli imposte dall’Europa, cioè dalla Germania, dalla BCE e dal fondo monetario, il dibattito su queste elezioni dovrebbe essere al calor bianco. Invece Berlusconi, Renzi e compagnia fanno di tutto per comparire, ma senza parlare seriamente di cosa faranno in Europa i loro candidati, di come cambieranno il futuro che l’europa ha già disegnato per l’Italia.

Perché dovrebbero giustificare tutto quello che hanno fatto negli ultimi 15 anni. Perché sono quelli che sostengono l’europa, che hanno votato tutto quello che hanno chiesto loro, dal MES al Fiscal Compact.

Ma la questione non si limita a questo. Le elezioni europee, di solito ignorate da noi italiani, sono diventate un referendum sul governo, sui partiti e su Napolitano. Dopo le elezioni politiche dello scorso anno che hanno punito tutti i vecchi partiti, Napolitano e la classe politica hanno disatteso la volontà dei cittadini, hanno unito le forze e governato insieme escludendo il vincitore. Destra e sinistra insieme. E insieme hanno avallato le richieste dell’Europa, creando più povertà e distruggendo il tessuto produttivo italiano.

Secondo te, cosa ne pensano i cittadini italiani?

Mi chiedo: chi può votarli ancora?

Chi ha il coraggio ancora di votare B., il PDL e i suoi vecchi amici della nuova destra? Dopo che hanno massacrato la cultura, la società e l’economia italiana. Chi ha il coraggio di votare il PD che ha gettato alle ortiche la maschera e tutti i finti ideali di cui si fregiava per governare con la destra? Chi ha il coraggio di votare Lega che si è svenduta per 30 denari, poltrone, appalti e denaro?

Nonostante il lavoro incessante di manipolazione dei media allineati, gli italiani sono sempre più poveri e amareggiati. E non perderanno l’occasione di queste elezioni per sottolineare il disgusto per questa classe dirigente, o astenendosi dal voto o votando l’unica alternativa.

E loro lo sanno e se la stanno facendo sotto. Perché i sondaggi li danno tutti in calo. I sondaggi veri naturalmente. Per questo Napolitano invita ad andare a votare, a non trasformare le elezioni in referendum.

Anch’io ti invito ad andare a votare. Comunque la pensi.

Per sostenere il partito in cui ti identifichi, per approfittare di questa occasione per mandare qualcuno di diverso a rappresentarci in Europa, o solo per mostrare cosa pensi di questa classe politica corrotta che non rappresenta noi cittadini italiani, ma è dedita ai propri interessi e a quelli delle classi dominanti.

Ti invito ad andare a votare perché le elezioni sono uno dei rari momenti in cui i politici sono costretti a prestare attenzione ai cittadini. Perché dai risultati del voto dipendono cariche, stipendi, interessi. Perché il voto dei cittadini determina o almeno influenza il futuro degli interessi della classe politica italiana, degli interessi di tutti coloro che dipendono da essa e degli interessi delle classi dominanti.

Quindi vai a votare e fai la tua scelta, ponderata e consapevole. E’ importante. Usa la tua testa, il tuo senso critico, non ascoltare le vuote promesse dei mentitori professionisti. E non scegliere solo in base al puro interesse, pensa al futuro.

E dopo il voto, continua a fare politica, ogni giorno, a partire dalle piccole cose. Perché si può fare politica facendo la spesa, muovendoci e con buona parte delle scelte che facciamo ogni giorno. Parleremo di questo in altri post. Presto.

Grazie dell’attenzione e a presto ;D

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