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centrale nucleare

Buonasera a te. Stasera torniamo sul disastro di Fukushima cercando di chiarirci le idee su quello che è il peggior disastro nucleare e ambientale avvenuto fino ad oggi.

Come avevamo già visto nei post precedenti (qui e qui), l’11 marzo del 2011 un terremoto di intensità straordinaria generò un maremoto che colpì la costa giapponese, devastandola e provocando più di 15 mila morti. L’onda alta sei metri colpì anche la centrale Daiichi di Fukushima, disattivò il sistema di raffreddamento dei reattori nucleari e a causa del surriscaldamento, si fusero i noccioli di tre dei sei reattori della centrale e nessuno dei tentativi di prevenire o controllare la fusione ebbe successo.

Poi tra i silenzi, le menzogne e la disinformazione dei governi e dei media, la situazione si è aggravata inesorabilmente. L’acqua radioattiva impiegata per tentare di raffreddare i noccioli in fusione continua a essere versata nell’oceano. I noccioli in fusione lo sono tuttora e l’inquinamento del territorio giapponese si è aggravato. L’area intorno alla centrale per più di 20 km è inadatto alla vita, ma l’area radioattiva supera i 60 km. Le falde sono inquinate e hanno diffuso la radioattività, che ha raggiunto perfino la capitale, Tokio. Qui puoi vedere le contaminazioni rilevate sugli alimenti in Giappone.

Sia Greenpeace che autorità scientifiche hanno denunciato gli errori, le omissioni, le menzogne e le violazioni compiute da parte della Tepco, la società che ancora gestisce il disastro, e della politica giapponese. I primi studi compiuti prevedono mezzo milione di morti a causa dell’inquinamento nei prossimi 50 anni, ma sono basati sulle conseguenze di Chernobyl sul territorio circostante e l’incidente nucleare russo era ben poca cosa di fronte a Fukushima.

E ora?

Ora è chiaro che per molti mesi si è inquinato il pacifico con l’acqua di raffreddamento della centrale, con conseguenze che non è difficile prevedere. Le analisi sulle acque e sul pescato mostrano che l’inquinamento radioattivo è già giunto sulle coste dell’America settentrionale. I danni all’ecosistema marino, già colpito pesantemente dallo sfruttamento dell’uomo e dall’inquinamento industriale, saranno devastanti e la radioattività non può che risalire la catena alimentare.

La realtà è che gli esperti non hanno idea del vero stato dei reattori. Si teme la liquefazione del suolo a causa delle temperature della fusione dei reattori. Il reattore 4 sta sprofondando e si pensa di congelare il terreno per un miglio per fermarlo.

Il punto chiave è che nessuno sa come stabilizzare i reattori, la radioattività e il calore sono tali che anche i robot più sofisticati non possono avvicinarsi. I bacini di contenimento non posso sopportare a lungo certe condizioni e, se non lo hanno già fatto, i nuclei sprofonderanno nel terreno e rilasceranno inquinamento nucleare finché durerà la reazione. Per millenni. E c’è anche il rischio di esplosioni e di diffusione di sostanze radioattive nell’atmosfera.

Le conseguenze di tutto questo sarebbero globali, sarebbe minacciata la vita sull’intero pianeta e la sopravvivenza del genere umano.

La minaccia a breve termine riguarda però i bacini di combustibile nucleare esaurito: se anche uno solo crollasse per un terremoto o si incendiasse, le conseguenze sarebbero terribili per tutto il mondo. Quindi a novembre si cercherà di rimuovere le 400 tonnellate di combustibile nucleare, 1300 barre da 300 Kg, in condizioni mai affrontate prima. I rischi di incidenti nel processo sono elevati, con possibili dispersioni di sostanze nucleari, incendi o perfino esplosioni.

Questa è la situazione ed è nelle mani degli stessi che l’hanno provocata.

Tu cosa ne pensi? Cosa succederà?

Io penso che siamo di fronte alla peggiore disastro ambientale della storia umana e penso che il peggio deve ancora venire.

A presto ;D

Commenti su: "Il disastro ambientale di Fukushima" (1)

  1. […] Qui, qui e qui puoi trovare i post precedenti. […]

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