Ogni scelta modella la tua vita. Diventa consapevole delle tue scelte

L’estate scorsa tre ricercatori svizzeri che studiano i sistemi complessi presso l’Istituto di Tecnologia di Zurigo (Stefania Vitali, James B. Glattfelder e Stefano Battiston) hanno pubblicato uno studio che analizza le relazioni tra 43mila imprese transnazionali intitolato “La rete globale del controllo societario”.

La ricerca nasce da un database, Orbis 2007, relativo a 37 milioni tra aziende e investitori di tutto il mondo, su cui è stato costruito un modello di società controllate attraverso reti di partecipazione, che tiene in considerazione i ricavi operativi di ciascuna azienda, per mappare la struttura del potere economico.

Sintetizzando le conclusioni dello studio, un numero relativamente ridotto di aziende, per la maggior parte banche o imprese finanziarie, sono in possesso di un potere di controllo sproporzionato sull’economia globale. Meno di 800 grandi corporation controllano l’80% delle più importanti imprese del mondo e, di queste, 147 controllano il 40% del potere finanziario del pianeta. Lo ripeto: meno dell’1% delle società transnazionali controlla il 40% dell’economia mondiale. La foto in alto rappresenta 1300 corporation internazionali, legate mediamente ad altre 20 aziende, che formano il cuore dell’economia mondiale.

Cosa ne pensi?

La notizia è straordinaria, ma non ti vedo sorpreso. Beh, non lo sono neppure io. La notizia che un pugno di banche controlla la maggior parte dell’economia mondiale non è nuova, ma è la prima volta che uno studio scientifico va oltre l’ideologia e dimostra quello che da anni sostengono bloggers, manifestanti, complottisti, eccetera. 

Studi precedenti avevano già determinato che un piccolo gruppo di corporation possedeva grandi pezzi dell’economia mondiale, ma si basavano su dati limitati, perciò non avevano potuto determinare quanto queste aziende influissero sull’economia mondiale e se la rendessero più o meno stabile.

A questo proposito i risultati dello studio svizzero sottolineano che una tale concentrazione di potere, con una crisi come quella che stiamo attraversando, potrebbe risultare molto pericolosa per l’intero sistema. Non solo queste società transnazionali possono influenzare pesantemente e perfino demolire l’economia di un singolo stato, ma il collasso di una di queste compagnie può avere ripercussioni devastanti per l’intera economia del pianeta.

C’è un modo per prevenire questo?

No, sostanzialmente no. Il problema è un conflitto di interessi di dimensioni planetarie, un fitto intreccio tra economia e politica che rende impossibile l’adozione di misure di sicurezza globali, di ammortizzatori capaci di proteggere le economie nazionali e locali, la società civile e l’individuo dalle mire e soprattutto dalla caduta di questi giganti. Perché l’affermazione “troppo grande per fallire” applicata spesso alle grandi multinazionali è un’illusione o una speranza che non tiene conto della realtà.

Aldilà delle conclusioni dello studio voglio attirare la tua attenzione su due punti, impliciti o conseguenti a quanto detto finora:

1) il potere non è più nelle mani degli stati, ma stiamo assistendo a un processo di trasferimento del potere e di declino dei governi democratici, che come abbiamo visto in Italia e in Grecia, non rappresentano più i cittadini ma gli interessi della classe dirigente e dei poteri locali e internazionali;

2) il processo di accentramento del potere continuerà fino all’estremo, o finché il sistema non potrà più reggere il costi (ambientali, sociali, umani, ecc) e sarà costretto a cercare equilibri diversi.

Per quanto riguarda il primo punto, non posso fare a meno di chiedermi se questi banchieri/finanzieri saranno capaci di governare il mondo? Sono preparati a farlo? Sono consapevoli che la società umana non è un’azienda? Il mio timore è che continueranno a dedicarsi all’attività che finora dimostrano di saper fare meglio: saccheggiare.

Per quanto riguarda il secondo punto, mi chiedo quali saranno i costi e chi li pagherà?

Tu cosa ne pensi?

Per stasera è tutto. Grazie dell’attenzione e a presto ;D

Qui trovi lo studio in questione, qui l’articolo di NewScientist sullo studio.

Penso sia utile e interessante sapere quali sono le società più importanti che controllano il potere economico mondiale:

1.Barclaysplc
2. Capital Group Companies Inc
3. FMR Corporation
4. AXA 5. State Street Corporation
6. JP Morgan Chase & Co
7. Legal & General Group plc
8. Vanguard Group Inc
9. UBS AG
10. Merrill Lynch & Co Inc
11. Wellington Management Co LLP
12. Deutsche Bank AG
13. Franklin Resources Inc
14. Credit Suisse Group
15. Walton Enterprises LLC
16. Bank of New York Mellon Corp
17. Natixis
18. Goldman Sachs Group Inc
19. T Rowe Price Group Inc
20. Legg Mason Inc
21. Morgan Stanley
22. Mitsubishi UFJ Financial Group Inc
23. Northern Trust Corporation
24. Société Générale
25. Bank of America Corporation
26. Lloyds TSB Group plc
27. Invesco plc
28. Allianz SE 29. TIAA
30. Old Mutual Public Limited Company
31. Aviva plc
32. Schroders plc
33. Dodge & Cox
34. Lehman Brothers Holdings Inc*
35. Sun Life Financial Inc
36. Standard Life plc
37. CNCE
38. Nomura Holdings Inc
39. The Depository Trust Company
40. Massachusetts Mutual Life Insurance
41. ING Groep NV
42. Brandes Investment Partners LP
43. Unicredito Italiano SPA
44. Deposit Insurance Corporation of Japan
45. Vereniging Aegon
46. BNP Paribas
47. Affiliated Managers Group Inc
48. Resona Holdings Inc
49. Capital Group International Inc
50. China Petrochemical Group Company

Commenti su: "LE AZIENDE CHE CONTROLLANO IL MONDO" (4)

  1. […] abbiamo accennato nel post “Le aziende che controllano il mondo”, stiamo assistendo a un trasferimento di potere e sovranità dalle democrazie a enti sotto […]

  2. […] gli speculatori citati nel post “Chi sono gli speculatori?” e con i gruppi elencati nel post “Le aziende che controllano il mondo”, scoprirai molte corrispondenze niente affatto […]

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