Ogni scelta modella la tua vita. Diventa consapevole delle tue scelte

Stasera voglio attirare la tua attenzione su un qualcosa di nuovo che si sta affacciando sulla scena in questi giorni: Servizio pubblico.

Hai presente Michele Santoro? Sì, proprio lui, giornalista e presentatore televisivo, che ha condotto e realizzato trasmissioni del calibro di Samarcanda, Tempo reale, Moby Dick, il Raggio verde, fino al più recente Annozero (2006-2011) realizzato al suo ritorno in Rai dopo l’editto “bulgaro“ di Berlusconi del 2002. Nonostante il successo strepitoso di pubblico e gli introiti garantiti, Annozero è stato chiuso per motivi politici e Santoro è stato allontanato nuovamente dalla Rai.

Qui e qui trovi quello che Wikipedia riporta su Santoro e Annozero. Qui trovi il sito di Annozero.

I falliti accordi con LA7, probabilmente causati da pressioni politiche, hanno portato il conduttore a tentare un nuovo progetto, un nuovo modo di fare televisione e di fare informazione che spezzi il monopolio culturale che oggi domina i media in Italia. Servizio pubblico è una trasmissione prodotta da una società riconducibile a Santoro e venduta e trasmessa su diverse piattaforme: sulle televisioni regionali e locali, sul digitale terrestre, sulle reti satellitari e soprattutto in rete.

Afferri il nocciolo della questione?

Santoro con la sua trasmissione propone un modo diverso di produrre contenuti televisivi, bypassa le reti televisive nazionali rompendo in questo modo un monopolio che controlla di fatto il veicolo principale di informazione del nostro paese: la tv. Qual è la chiave di volta di tutto questo? Esatto! Internet. E non a caso uno dei primi passi è stato aprire il sito della trasmissione Servizio pubblico, che ad oggi ha totalizzato un milione e mezzo di visite. Non a caso quando Santoro ha chiesto un contributo di dieci euro hanno risposto in poche settimane centomila persone.

Penso che gli italiani non siano ragazzini tredicenni come i politici vogliono farci pensare, penso che la maggior parte di noi capisca che se il progetto funziona le cose cambieranno e lo faranno in fretta, e forse in meglio. L’informazione in Italia è “semilibera”, cioè controllata, filtrata e manipolata costantemente sulla maggior parte dei media nazionali. E’ tempo di fare qualcosa, non ti pare?

Ci sono molti modi, per esempio si può spegnere la televisione in modo permanente (lo consiglio), ma oggi si può anche sostenere Santoro e la sua trasmissione. Non ti piacciono le sue trasmissioni? Anche a me non piace molto il suo modo di fare giornalismo, ma se avrà successo, altri seguiranno e cambierà il rapporto tra la televisione e la rete.

La scelta è tua, anzi nostra.

Per chiarirti le idee sulle motivazioni e sulle intenzioni di Santoro, qui sotto trovi il video su youtube del suo intervento alla Fiera delle Parole di Padova lo scorso 9 ottobre.

Buona visione e a presto ;D

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