Ogni scelta modella la tua vita. Diventa consapevole delle tue scelte

Nel due post precedenti (qui e qui) abbiamo cercato di capire quali sono i bisogni emotivi dell’essere umano. Oltre i bisogni essenziali (cibo, acqua, aria, riparo, ecc) e il meccanismo basilare “evitare dolore/trovare piacere”, cosa ci fa agire, cosa ci fa scegliere un’alternativa piuttosto che l’altra?

Abbiamo analizzato i primi quattro bisogni emotivi, quelli basilari:

  1. bisogno di sicurezza

  2. bisogno di varietà

  3. bisogno di sentirsi importanti

  4. bisogno di amore/unione

e abbiamo scoperto che possiamo soddisfare questi bisogni in modi positivi, negativi e neutri e che è importante capire il modo con cui lo soddisfiamo e quale effetto ha questo su di noi e la nostra vita.

Continuiamo a esaminare gli ultimi due bisogni, quelli più evoluti, e partiamo con il bisogno di crescere. Ognuno di noi sente il bisogno di evolvere, di essere una persona migliore, di imparare nuove abilità o raggiungere una maggiore consapevolezza. I motivi che ci spingono a farlo possono essere molto diversi: l’ambizione di ottenere qualcosa, per esempio un certo lavoro o una posizione migliore, e che ci spinge, per esempio, a studiare una nuova lingua o seguire corsi serali; la sensazione di inadeguatezza davanti alle parole o all’esempio di un amico che ci spinge a chiederci “come fa”; il bisogno di capire meglio noi stessi e cosa ci spinge veramente; la comprensione nitida che è fondamentale dedicare ogni giorno una parte del proprio tempo per migliorare noi stessi allenandoci, studiando, leggendo saggi, ascoltando chi può insegnarci e cercando una maggiore consapevolezza di noi stessi, degli altri e del mondo in cui viviamo. Non sono gli unici, ma ci danno un’idea di quanto siano molteplici e complesse le radici di questo bisogno che parte dall’ambizione per arrivare all’emotività di una “personalità adulta” e consapevole.

Come soddisfiamo il nostro bisogno di crescere?

C’è chi ogni giorno cerca il modo di accrescere la propria posizione sociale o evolvere la propria carriera lavorativa. C’è chi passa ore a studiare o a esercitarsi perché deve essere il numero uno, il migliore. C’è chi lo soddisfa viaggiando, visitando nuovi luoghi e volti diversi con cui parlare. C’è anche chi frequenta dei corsi per ampliare le proprie abilità, chi legge libri per capire la propria emotività e come controllarla. C’è perfino chi intraprende cammini spirituali per accrescere la propria fede o trovare l’illuminazione.

L’ultimo bisogno emotivo è il bisogno di condividere con le altre persone, contribuire, aiutare gli altri. Fare qualcosa che non sia solo per sé, ma che sia rivolto agli altri, che sia importante per gli altri. Un bisogno non meno complesso del precedente, presente in modo significativo nelle personalità adulte e nei genitori, le cui radici affondano nella nostro bisogno di socialità, nella nostra cultura, nella comprensione di noi stessi e del ruolo che rivestiamo nel mondo. Perché che ci piaccia o meno siamo creature sociali, siamo uno tra molti spesso migliori di noi, e senza i nostri simili vivremmo una vita più difficile e breve.

Questo bisogno ci spinge ad aiutare chi ce lo chiede anche solo dando indicazioni stradali, o qualche moneta a chi vive peggio di noi. C’è chi lo soddisfa spiegando con pazienza come fare un certo lavoro o raccontando le lezioni che la vita gli ha dato. C’è chi fa volontariato e offre il proprio tempo al prossimo, chi dona regolarmente cifre importanti. C’è chi fa grandi invenzioni, scoperte o creazioni e le dona al mondo senza sfruttarle economicamente, come il software “open source”. C’è chi presta semplicemente i propri libri.

Abbiamo finito, per ora. Questi sono i bisogni emozionali che influenzano le nostre scelte e ci spingono a fare o a non fare. Proprio per questo è importante che diventiamo consapevoli dei bisogni dietro alle nostre azioni e alle nostre scelte.

Quali bisogni soddisfiamo quando facciamo le cose che ci piacciono?

Per esempio, a me piace leggere, mentre c’è chi odia spendere tempo leggendo. Cosa mi spinge a leggere? Quali bisogni soddisfo leggendo? Quali emozioni mi dà leggere? Leggere soddisfa il mio bisogno di varietà, mi fa sentire importante, mi fa crescere. Per questo lo faccio frequentemente.

E tu? Cosa ti piace fare? Quali bisogni soddisfa?

Ora pensa a una cosa che non ti piace assolutamente, che non sopporti.

Per esempio, io non sopporto la pesca, mi annoia tremendamente, mentre a molti dei miei colleghi piace e appassiona. La pesca per me non soddisfa alcun bisogno a un livello minimo: è ripetitivo, costoso, solitario. Nessuno. Mentre per i miei colleghi soddisfa il loro bisogno di varietà, il loro bisogno di sentirsi importanti, il bisogno di unione, per alcuni il loro bisogno di crescere.

Ogni cosa che noi facciamo la facciamo spinti da uno o più di questi bisogni emozionali e, quanto più bisogni soddisfa quello che facciamo, quanto più lo facciamo e ne siamo dipendenti. Ogni scelta che facciamo è determinata o quantomeno influenzata da questi bisogni e più sono i bisogni che intervengono nella scelta, più irreversibile e definitiva sarà la nostra scelta.

Ora prendi carta e penna, elenca le cose che ti piacciono fare e quelle che non ti piacciono fare e per ognuna elenca i bisogni che soddisfa o non soddisfa e a quale livello (basso, medio, alto). Questo ti renderà consapevole del perché fai le cose. Il passo successivo è applicare lo stesso principio e lo stesso esercizio alle nostre scelte. Naturalmente iniziando con quelle passate, piccolo o grandi, non è importante.

Perché il cappuccino piuttosto che il caffè? Perché le hai detto no per quella vacanza in Toscana? Perché prendi l’auto quando puoi andare in bicicletta? Perché hai rifiutato quel lavoro? Perché non ti sei sposato? Perché non fai quella cosa?

Porsi domande significa controllare il fuoco dei nostri pensieri e trovare le risposte ci rende più consapevoli delle nostre scelte e della nostra psicologia.

Il discorso dei bisogni è tutt’altro che terminato e lo riprenderemo presto da un punto di vista diverso.

Nel frattempo vi invito a commentare e, se ne avete, a offrire i vostri consigli.

Grazie e a presto ;D

Qui trovi il primo post sui “Bisogni”.

Qui  trovi il secondo post sui “Bisogni”.

Commenti su: "CIO’ CHE SPINGE L’UOMO – 3" (5)

  1. […] CIO’ CHE SPINGE L’UOMO, CIO’ CHE SPINGE L’UOMO – 2 e CIO’ CHE SPINGE L’UOMO – 3 […]

  2. […] l’uomo: CIO’ CHE SPINGE L’UOMO , CIO’ CHE SPINGE L’UOMO – 2 e 3, CREDENZE E CONVINZIONI 1 e […]

  3. […] “Ciò che spinge l’uomo” e in quelli successivi “Ciò che spinge l’uomo-2” e 3, abbiamo esaminato i bisogni emotivi fondamentali dell’uomo: il bisogno di sicurezza, di […]

  4. […] riceve altre ricompense, perché il gioco soddisfa alcuni dei loro bisogni emotivi (vedi qui, qui e qui), per le emozioni che procura […]

  5. […] post “Ciò che spinge l’uomo” (1, 2 e 3) abbiamo compreso quali sono i bisogni emotivi dell’uomo. Se i bisogni fondamentali (cibo, acqua, […]

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